Le Mura del borgo

Anche se le informazioni sulla conformazione delle prime mura di Lecco sono limitate, possiamo però presumere che le fortificazioni del borgo avviate da Azzone Visconti presentassero la forma triangolare che ebbero fino al loro smantellamento, forma che si manterrà immutata nonostante molti restauri, rifacimenti e qualche aggiunta.
La fortificazione disponeva di tre porte: a sud, nei pressi del castello, vi era la porta di Milano, a nord la porta di Santo Stefano e ad est la porta Nuova (o del Soccorso).
La fortificazione di Lecco rivestiva una notevole importanza: infatti, il castellano e le autorità milanesi sollecitarono più volte la realizzazione di lavori di mantenimento e di restauro delle mura. In particolare, nel 1479, le merlature furono ricostruite e la torre del castello fu restaurata, costruendo anche il rivellino di porta Santo Stefano.
Dai resoconti di questi lavori, si delinea un sistema difensivo che, seppur da restaurare, era molto complesso e articolato: ogni porta era infatti dotata di un rivellino e negli stessi anni fu aggiunta alla Porta Nuova la cosiddetta Batteria, un baluardo difensivo a mezzaluna. Oltre a ciò, furono costruite delle torri difensive che, insieme a quella del castello e a quella che sorgeva dove oggi c è il campanile di San Nicolò, servivano per sorvegliare le mura, che erano merlate e circondate da un fossato riempito da un corso d acqua chiamato Fiumicella.
A completamento del sistema difensivo, anche il porto era fortificato e alcuni cunicoli sotterranei collegavano le zone strategicamente più importanti.

TRATTO DI CUNICOLO AL DI SOTTO DELLA BASILICA DI SAN NICOLO

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