Le origini di Lecco

VEDUTA DI LECCO NEL CATASTO TERESIANO, XVIII SECOLO

Secondo la leggenda cittadina, il borgo di Lecco fu fondato in epoca romana. La tradizione è però smentita dal fatto che nella zona in cui è situato il borgo non sono mai state trovate tracce di edifici o di sepolture di epoca romana: pertanto è difficile datarne la nascita.
Le prime menzioni storiche del borgo di Lecco risalgono al XIII secolo; nel XIV secolo, Lecco diventa con certezza centro civile-amministrativo della zona, a discapito del rione di Castello.
Anche se non è possibile datare con precisione le opere di fortificazione del borgo, le vicende storiche che interessano Lecco tra il XIII e il XIV secolo ci possono far intuire che, dal punto di vista militare, la zona fosse di interesse strategico.
In questo periodo, infatti, era in atto la disputa fra Guelfi e Ghibellini e, in seguito, vi fu la guerra tra i Visconti e i Della Torre per il controllo di Milano. In tutti questi conflitti, Lecco si schiera sempre dalla parte antimilanese e antiviscontea, pagando un prezzo salato per queste sue posizioni. Il borgo di Lecco, infatti, venne distrutto una prima volta da parte dell esercito milanese (come accennato da un passo degli Annales Mediolanenses, ripreso da Bernardino Corio e databile al 12501) e una seconda volta nel 1296 per mano di Matteo Visconti.
Questa distruzione viene descritta dal conte Giorgio Giulini con queste parole: Il Podestà di Milano era Zanasio Salimbene Piacentino, il quale nel mese di Luglio coi Collaterali del Capitano del Popolo, e con tutti gli Stipendiati della Repubblica andò a Merate, dove adunò molte Truppe del Contado. Con esse poi marciò alla volta di Lecco, e giunto colà si fece tosto consegnare cento cinquanta ostaggi, fra i quali Filippo Benalio. Poichè li ebbe nelle mani, li mandò a Milano, e senza perder tempo comandò a tutti i Borghigiani, che in termini di tre giorni abbandonassero quel Luogo, e venissero di qua dall Adda, e dal Lago in Valle Magrera, nè di li si movessero senza licenza. Rimasto in tal guisa voto di Abitatori il Borgo di Lecco fu dato alle fiamme, e la sua Torre fu rovinata, dopo la qual distruzione fu pubblicata una Legge, che nessuno più ardisse di riedificarlo. La sola Rocca restò in piedi, la quale fu ben presidiata dai Milanesi.

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